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Gli Articoli

Miniera di Pasquasia
Critica Letteraria

LA ROBA E LE ANIME MORTE

Se il siciliano, con sommo pessimismo materialista, conclude la sua novella con la disperata invocazione del Mazzarò morente : “roba mia, vientene con me!”; il russo (ma forse oggi sarebbe il caso di definirlo l’ucraino) indulge ancora una sorta di rammarico nostalgico e di inconsolabile cruccio etico: “Non sono forse stato uno sciocco finora? La sorte mi aveva destinato a essere il possessore di un paradiso terrestre, e io mi ero rassegnato a scribacchiare carte morte”.

A Botta Calda

La mia amicizia con Giovanni. Un dialogo con Raffaele La Capria

Iniziamo a ricordare Giovanni Urbani con affetto e malinconia. Ben presto però la conversazione prende forma d’un confronto di opinioni. Un confronto serrato, ma gentile, sul genere delle affettuose sfide intellettuali in cui spesso Raffaele si cimentava con Urbani.

I delitti del Contemporaneo
A Botta Calda

I Delitti del Contemporaneo

L’attuale stato è tutto in ciò che si oppone al concetto umanistico di “aemulatio” come l’emblematico sentimento del preteso diritto di essere nuovo e diverso. In netta opposizione ad un “passato” vive senza una vera e propria categoria della storicità; lontano da una scienza fondata sul principio della consapevolezza di un presente raggiunto.

Paolo Maddalena
Leggi e Diritto

La bellezza è nella natura e nell’arte. La sua tutela è in Costituzione.

L’uomo, dotato di libero arbitrio, a differenza degli altri esseri viventi, ha il potere di soccorrere e aiutare la vita della Natura, ma ha anche l’orrendo potere di distruggerla. E la distruzione della Natura può avvenire, si badi bene, non solo attraverso le armi atomiche, ma anche attraverso la devastazione ambientale alimentata dall’attuale e sviato sistema economico finanziario, che poggia su un grave equivoco di fondo, l’affermazione della possibilità di uno sviluppo economico infinito, là dove si dispone di risorse finite e non rinnovabili oltre certi ben precisi limiti.

Leggi e Diritto

Pubblico e privato, nuovi modelli di gestione del Patrimonio culturale Storia ed Evoluzione

Nel corso degli anni successivi il dibattito si è sempre più acceso, Seminari, incontri, ricerche e studi hanno portato al diffuso convincimento che occorreva perseguire un sempre più diffuso coinvolgimento dell’imprenditoria privata nella gestione del patrimonio culturale. In sostanza si disegnava un percorso che determinava il passaggio dalla tutela alla gestione, alla valorizzazione e alla promozione, strumenti più affini ad una logica d’impresa e quindi privatistica. In tale logica cominciò a delinearsi una serie di ipotesi legislative che guardavano all’imprenditoria privata l’accoglienza e la stessa gestione museale.

Territorio

LA PARRESIA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA FORMA URBIS ROMAE

Tale narrazione soggettiva propone riflessioni sulle ragioni dei caposaldi primari sparsi sul territorio metropolitano e regionale che un tempo il pensiero saldava con metodo alla topografia, un ordine di storie di scambi circolari in grado sempre di unificare soggettività, comunità ed insediamenti, sinergici disegni congegnati con artificio per luoghi naturali, strategie agevolate dai doni degli “esuli” del mondo Mediterraneo, bisogni attrezzati dietro ad interessi precisi, passaggi obbligati per stabilire i confini di terra e di mare legati a Rumi, la Roma Quadrata fondata nell’VIII sec. a.C. presso il guado del Tevere, sul colle Palatino

Musei

Raffaello e i carciofi di Caravaggio
(del corpo e della memoria)

Con un’ironia che solo il caso può regalarci, a questa privazione del corpo si accompagna l’esaltazione del virtuale e tutto ciò che è “a distanza”: lezioni scolastiche, universitarie, visite virtuali a musei e mostre d’arte soprattutto.

Conservazione

Il nuovo assetto

In qualsiasi città o aggregato urbano i monumenti, i musei, i luoghi della memoria costituiscono per il comune cittadino i capisaldi di riferimento di una maglia urbana. Tale regola ordinatrice è andata persa con l’espandersi delle periferie nate in assenza di un lungimirante progetto urbanistico, fuori da ogni pianificazione urbana o frutto di miopi accordi e indicibili contropartite affaristiche tra politica ed imprenditoria.

Musei

VINGT ANS

L’IMPERATORE COSTANTINO AUGUSTO (306-337) AL PREFETTO DEL PRETORIO PER L’ORIENTE SECONDO:
“COMANDIAMO CHE SI AVVISINO I GOVERNATORI DELLE PROVINCE, AFFINCHE’ SAPPIANO CHE NON SI DEVE ORDINARE ALCUNA NUOVA OPERA, PRIMA CHE NON SI SIANO COMPLETATE QUELLE INIZIATE DAI LORO PREDECESSORI, CON LA SOLA ECCEZIONE DELLA EDIFICAZIONE DEI TEMPLI.’’ (C. Th,XV, 1, 3, 9 giugno 326)

Territorio

L’Appia e l’area archeologica centrale: un’altra storia è ancora possibile

Ogni riflessione su Roma non può prescindere dal rapporto della città con il suo passato: la capitale del mondo, la città eterna, ha continuato a esistere in una forma di convivenza con i resti degli edifici antichi, inglobati, riutilizzati, adattati, fino a quando viene investita del ruolo di Roma Capitale (1870), dopo l’unificazione del Regno d’Italia (e, a seguire, durante il periodo del regime fascista.)

Territorio

Il “paesaggio identitario” delle periferie romane

Se guardiamo al risultato della crescita tumultuosa delle grandi città italiane nell’ultimo mezzo secolo, l’idea di sviluppo e di espansione può sembrare antitetica al concetto di paesaggio, inteso come espressione della natura e della storia dell’insediamento umano, e questo proprio nelle aree di margine urbano. Il risultato è, infatti, un paesaggio confuso, frammentato, che permane in brani all’interno dell’edificato, riappare e si confonde negli incerti e deboli confini della città.

Leggi e Diritto

Autonomia regionale e tutela del patrimonio culturale: il laboratorio siciliano

La questione dell’autonomia siciliana in materia di patrimonio culturale e paesaggistico è oggi un tema di stringente attualità, per il fatto che il sistema isolano di tutela è divenuto il modello organizzativo adottato dalle riforme delle Soprintendenze statali attuate negli ultimi anni dal Mibact.

Musei

Quale Autonomia?

La parola “autonomia”, nel campo dell’eredità storica, evoca anche altre cose: c’è, ad esempio, chi vorrebbe che i regimi di “autonomia speciale” venissero non già aboliti, ma anzi estesi a tutti i musei, parchi e Soprintendenze d’Italia.

A Botta Calda

Il Libellista Morale

La letteratura, per Sciascia, è invece verità nel senso che il compito dello scrittore è la parresia. Etimologicamente, parresia significa “dire tutto”: definizione che ci introduce subito a quella formula forense che impone di dire “la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità”.

Il tutto che occorre dire non ha però nulla a che fare con un’abbondanza dell’enunciato: piuttosto che chiacchiera, la parresia è silenzio; piuttosto che eloquenza, un uso parco e preciso della parola.

Leggi e Diritto

La riforma Franceschini del MiBACT – il nodo delle competenze tecnico-scientifiche di tutela

Sul piano metodologico va osservato che una trasformazione così radicale dell’intero apparato della tutela e conservazione dei beni culturali nel nostro Paese e dello stesso suo modello organizzativo basato sulle soprintendenze specializzate per settore di beni nelle quali erano incardinati tutti i musei, consolidato da oltre 130 anni avrebbe dovuto essere preceduta da uno studio approfondito di fattibilità e soprattutto da un’ampia discussione di merito aperta alle componenti culturali, professionali e sociali del settore, che sono del tutto mancati.

PROSSIMAMENtE

La Rivista gratuita liberamente scaricabile

PARRESìA CULTURA

Il sito e la sua rivista vogliono essere voce sincera nel confronto delle idee, delle opinioni, analisi e proposte intorno alle politiche dei Beni Culturali. La nostra avventura nasce dalla esigenza di un luogo utile alla discussione ed alla riflessione sugli aspetti più importanti di un vasto settore che gravita lungo l’instabile linea di confine tra pubblico e privato

La crescita della Civiltà passa attraverso le verità di una coscienza collettiva

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